31 maggio 2026 - 14:30
Source: ABNA24
Dettagli della nuova cospirazione del Mossad contro l'Iran: la diffamazione dei leader

Un giornale sionista, ammettendo che il Mossad ha avviato un'unità speciale per la guerra cognitiva e la distruzione dell'immagine dei leader iraniani, ha rivelato che questa unità collabora ampiamente con l'opposizione iraniana in esilio.

Secondo l'agenzia di stampa ABNA, il giornale sionista "Israel Hayom" in un rapporto, svelando nuove dimensioni delle cospirazioni del regime sionista contro l'Iran, ha rivelato un cambiamento notevole nel funzionamento del servizio segreto Mossad nei confronti dell'Iran. Secondo questo rapporto, il cambiamento dell'approccio del Mossad è iniziato molti anni fa, passando dalla tradizionale concentrazione su omicidi e operazioni militari a un processo chiamato "guerra di influenza", il cui scopo è indebolire il sistema iraniano dall'interno.

Secondo il rapporto, negli ultimi anni è stata creata un'unità speciale all'interno del Mossad chiamata "Sezione operazioni di influenza". Questa unità è stata formata nell'ambito di riforme organizzative guidate da David Barnea, capo del Mossad, con la motivazione di "prendere di mira la profondità politica e sociale in Iran, e non solo la sua struttura militare".

Le indagini del giornale sionista su questo argomento riguardano i tentativi del suddetto servizio di diffamare i funzionari del sistema iraniano, e scrive che questo servizio cerca, attraverso campagne mediatiche e pressione pubblica, di rimuovere i nemici di Tel Aviv dalle loro posizioni senza eliminazione fisica.

Il rapporto aggiunge che questo approccio si basa sull'uso di media, reti sociali, risorse pubbliche e persino sulla creazione di account falsi e sulla diffusione di contenuti mirati all'interno dell'Iran, e il suo scopo è minare la fiducia del pubblico nei leader del sistema e mostrarlo fragile.

Il giornale cita un ex funzionario dell'unità e sottolinea che questo tipo di operazione è meno costoso degli omicidi e può avere un impatto maggiore a lungo termine, poiché prende di mira la "sicurezza psicologica e mediatica dell'Iran".

Secondo il rapporto, il Mossad in questo settore non si limita alla raccolta di informazioni, ma lavora all'analisi del morale pubblico all'interno dell'Iran e sfrutta più ampiamente le proteste sociali ed economiche con l'obiettivo di creare una crescente pressione interna sul sistema.

Come scrive Israel Hayom, l'unità suddetta negli ultimi anni ha sviluppato strumenti digitali avanzati che includono "eserciti digitali" e "account falsi" per danneggiare l'immagine dei funzionari iraniani, e in questo campo collabora seriamente con organizzazioni mediatiche dell'opposizione all'estero per diffondere messaggi volti a indebolire l'immagine della leadership a Teheran.

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